lunedì 28 aprile 2008

Oscar Pistorius e la sfida per essere normale


Cosa è "normale"? Cosa possiamo definire oggettivamente "normale"? Credo che lo sia quello che facciamo regolarmente ogni giorno, quasi senza rendercene conto, tipo svegliarsi la mattina, respirare o camminare. Eppure per tantissime persone non è così o comunque non è così semplice e scontato.
Negli ultimi tempi ha fatto molto discutere il caso di Oscar Pistorius, sudafricano di 21 anni, che, nonostante sia privo di entrambe le gambe, vuole partecipare alle prossime olimpiadi che si svolgeranno a Pechino sfidando i cosiddetti normodotati.

Fino a non molto tempo fa non era nemmeno pensabile che una persona priva di entrambe le gambe potesse tornare anche solo a camminare, ma la scienza ha fatto passi da gigante e adesso, grazie ad alcune protesi in fibra di carbonio, Pistorius può addirittura correre e far segnare tempi di tutto rispetto, che tra l'altro gli avrebbero già fatto guadagnare l'accesso alle olimpiadi.
Ma secondo la Iaaf (Federazione Internazionale di Atletica), nella persona di Gert Peter Bruggemann, Pistorius non può partecipare in quanto le protesi gli permetterebbero di avere un vantaggio considerevole sui suoi avversari.
Bruggemann, professore di biomeccanica presso l'università di Colonia, ha svolto diversi test con lo stesso Pistorius per verificare quali vantaggi possono portare all'atleta le protesi utilizzate. Secondo Bruggemann le protesi restituiscono il 90% dell'energia trasmessa alla pista invece del 60% di un piede umano.

Ma è giusto che Pistorius debba rinunciare così al suo sogno di essere normale? Di confrontarsi con gli atleti che corrono senza protesi e che forse in certi casi fanno anche uso di sostanze non consentite?
Pistorius non rapprensenta solo la tenacia e la forza di volontà, rapprensenta soprattutto la voglia di vivere nonostante le difficoltà, la voglia di lottare contro le avversità per tornare ad essere normale o comunque per sentirsi tale.
In questo momento Pistorius rappresenta tutti quegli atleti disabili che ogni giorno
lottano, faticano e si impegnano al massimo per fare quello che le avversità della vita volevano proibirgli.
Un atleta normodotato scende in pista per competere contro altri atleti.
Un atleta disabile deve prima lottare per poter scendere in pista e per farlo ci deve mettere, oltre ad una grandissima forza di volontà, anche il cuore, in ogni singolo allenamento.

Credo che quello che coltiva Oscar Pistorius non sia solo il sogno di uno sportivo o di essere normale ma credo che sia soprattutto un messaggio di speranza per tutte le persone che hanno degli handicap e che devono avere il diritto di provarci.

sabato 26 aprile 2008

L'angolo degli scrittori

Subito dopo aver creato "Pensieri Contemporanei" ho cominciato a pensare ad un modo per dare a chiunque ha la passione della scrittura la possibilità di pubblicare quanto composto.
Avrei potuto far diventare il blog un sito e dedicare una pagina a questa mia piccola idea ma riflettendoci ho evitato di farlo per 2 motivi: il primo è per una
semplice questione tecnica, infatti per creare e gestire un sito internet ci vuole molto più tempo rispetto ad un blog e secondo mi sembrava più sensato, funzionale e corretto tenere separate le 2 idee.
Dopo tutto "Pensieri Contemporanei" vuole essere una piccola finestra sul nostro mondo e su quello che in esso accade nei nostri giorni, mentre "L'angolo degli scrittori" vuole essere, nel suo piccolo, un tramite tra chi ha il piacere di scrivere e chi ha il piacere di leggere e magari per chi può fare in modo che ci possa essere un seguito a quanto scritto.

Sarà possibile pubblicare ogni creazione, dalle poesie ai racconti, dai diari di viaggi a pochi capitoli di un libro...e ci tengo a precisare che per farlo non è richiesto nemmeno un centesimo.
L'idea di aprire e gestire un blog (2 in realtà) mi è venuta per la semplice passione che nutro per il web e per la scrittura, non di certo per guadagnarci dei soldi da chi lo visita.

Credo che non ci sia altro da dire se non BUONA SCRITTURA!

martedì 22 aprile 2008

Perchè boicottare le olimpiadi di Pechino?

Ultimamente si parla tanto dei prossimi giochi olimpici che si svolgeranno a Pechino. Purtroppo non se ne parla per via delle gesta atletiche degli sportivi che vi parteciperanno ma per la tragica situazione del Tibet e soprattutto di quella dei suoi abitanti. Molti si chiedono se sia giusto o no boicottare i giochi olimpici che si svolgeranno in un paese che non rispetta i diritti umani, che non permette quelle che dovrebbero essere le libertà più ovvie e naturali, quali la libertà di stampa e di espressione, e che sopprime le manifestazioni a colpi di manganellate e non solo.
Purtroppo le immagini che ci arrivano sono davvero pochissime e gni volta che ne sento parlare in tv o leggo qualcosa in giro mi viene naturale pensare ai giochi olimpici di Berlino del 1936.
A differenza di Pechino, che ha un regime dittatoriale da un bel pò di anni, a Berlino fu concesso di organizzare i giochi olimpici prima che Hitler andasse al potere, tant'è che lo stesso Hitler non è che ne fosse molto contento perchè considerava le olimpiadi "un indegno festival organizzato dagli ebrei". Poco dopo invece si ricredette perchè dopo tutto un evento del genere non fa altro che puntare sulla città organizzatrice gli occhi di tutto il mondo, quindi Hitler ci vide un ottimo strumento di propaganda che gli avrebbe permesso di mostrare al mondo la grandezza del popolo tedesco.
Per raggiungere un tale risultato Hitler aveva bisogno di alcuni elementi quali: un'ottima organizzazione, strutture sportive imponenti e soprattutto il predominio sportivo degli atleti tedeschi.
Diciamo che per i primi due non ci furono problemi, anzi tutto andò alla perfezione. I "problemi", se così li vogliamo chiamare, ci furono per via dei risultati sportivi.
Non tutti gli atleti tedeschi seppero tenere alto l'onore del terzo reich e soprattutto per via delle performance degli avversari. Alcune volte Hitler abbandonò lo stadio prima della fine di determinate gare pur di non dover premiare atleti non bianchi. Per ben 4 volte andò via prima di dover premiare il nero americano Jesse Owens che, alcuni scrissero senza impegnarsi tantissimo, vinse la medaglia d'oro nelle seguenti competizioni: 100 m piani, 200 m piani, staffetta 4x100 e salto in lungo.Un gran bel smacco per il Fuhrer!

Ripensando a tutto questo mi chiedo: ma perchè boicottare le olimpiadi di Pechino? Perchè non approfittare di questa occasione per portare in Cina quante più troupe televisive possibile? Se davvero siamo tutti preoccupati per le sorti dei cittadini del Tibet allora credo che sia molto più utile e produttivo che i giochi olimpici si svolgano regolarmente e che ogni immagine, ripresa dentro e fuori gli stadi, venga trasmessa in tutto il mondo. Credo anche che tutti i capi di stato debbano andare a Pechino per fare sentire la propria voce mettendo per un attimo da parte le opportunità commerciali che quel paese offre.

Credo che ad essere fermate debbano essere le guerre, le violenze e tutto ciò che divide i popoli e non lo sport che invece li unisce.

domenica 20 aprile 2008

Pensieri contemporanei

Sono molto contento di pubblicare il mio primo post per parlare della nascita del mio blog.
Questo blog non nasce dal bisogno di parlare necessariamente di me, vuole solo essere un punto di incontro tra tutte le persone che avranno voglia di dire la propria opinione su tutti gli argomenti che verranno trattati.

Tante volte sentiamo che non abbiamo gli spazi necessari per esprimere i nostri pensieri o avvertiamo che quello che dicono i media non rispecchia quello che effettivamente pensiamo o ancor peggio quello che effettivamente è. Ecco perchè oggi sono molto importanti i siti internet, quali YouTube, MySpace, i blog e internet in generale, che permettono che ognuno possa esprimersi liberamente e soprattutto che possa godere di quel diritto di libertà di espressione che fa parte della nostra costituzione ma che tante volte non abbiamo la possibilità di esercitare.

"Pensieri Contemporanei" perchè questo blog vuole proporre argomenti che riguardano l'attualità del nostro bellissimo e problematico paese, e/o mondo se preferite, e non si preclude la discussione su nessun argomento, anzi sono ben accetti e graditi la discussione, i punti di vista differenti e tutte le opinioni e i pensieri che ognuno vorrà esprimere purchè non siano offensivi in alcun modo delle persone e della loro dignità.

Spero che col passare del tempo il blog possa essere sempre più visitato e "commentato" e che i post possano piacere, divertire e un pò anche riflettere.

A presto,
Gabriel Logan

Consigli & Suggerimenti

Vuoi che venga trattato un argomento in particolare? Hai problemi tecnici con il blog? Hai qualche suggerimento da darmi per migliorare il mio blog? Inserisci quì il tuo commento!

Grazie e a presto,
Gabriel Logan