lunedì 26 maggio 2008

La possibilità di Oscar

Qualche settimana fa ho scritto un post sul caso di Oscar Pistorius e sulla sfida che stava (e sta) conducendo per partecipare alle prossime olimpiadi di Pechino.
In precedenza la IAAF (Federazione Internazionale di Atletica) aveva dato parere negativo in quanto sosteneva (e penso sostenga tuttora) che le protesi diano un vantaggio considerevole all'atleta.

E' di qualche giorno fa la decisione della TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) di far gareggiare comunque Pistorius sempre che lo stesso riesca a qualificarsi e per farlo dovrà far segnare un tempo massimo di 45' e 55".
Di fatto la TAS ha smentito la IAAF, che invece sosteneva che Pistorius stesse violando il regolamento, dicendo che al momento non ci sono abbastanza elementi scientifici per che l'atleta tragga vantaggio dall'uso delle protesi.

In pratica questa decisione crea un precedente, un precedente molto importante oserei dire, per tutti quegli atleti disabili, che come Oscar, sognano di essere normali o quanto meno di sentirsi tali.
Oggi Pistorius ha fatto un primo passo in quella direzione ma il percorso che ha intrapreso non è affatto facile in quanto adesso è chiamato a rispondere coi fatti o in questo caso con le prestazioni sportive.
Attualmente lui detiene il record del mondo nei 400 m piani nella categoria degli atleti disabili ma quel tempo dovrà essere ulteriormente migliorato per poter andare a Pechino.
Questa è un'altra sfida, forse ancora più importante e noi siamo sicuri che Oscar Pistorius la affronterà con la solita determinazione e se alla fine non dovesse andare bene pazienza aspetteremo che ce la faccia per le olimpiadi del 2012.

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