domenica 4 maggio 2008

To be continued...la bellezza del sequel

Sicuramente è successo ad ognuno di noi di guardare un film che ci è piaciuto tanto e sperare che da lì a poco potessero fare un sequel o addirittura creare una saga. Fortunatamente per molti film è stato fatto.
Tra gli anni 80 e 90 mi ricordo che a farla da padrone erano i film prodotti negli Stati Uniti e noi stavamo incollati davanti la tv a vedere Sylvester Stallone, Harrison Ford, Arnold Schwarzenegger & Company. Molti film erano fini a loro stessi ma di tanti altri sono stati fatti dei sequel.
Il problema principale di un sequel è che, nel 99% dei casi, viene fatto ad un film che ha avuto un grande successo e quindi risulta sempre molto difficile creare un seguito che possa piacere così tanto come il primo. Ed infatti la storia del cinema è piena di sequel o triquel che sono stati dei flop totali.
Ma perchè ho citato gli anni 80 e 90? Li ho citati sia perchè sono stati gli anni della mia adolescenza e sia perchè in quegli anni sono stati girati tantissimi sequel o saghe.

La lista dei flop probabilmente è lunga ma fortunatamente è lunga anche quella dei film fatti bene e quindi come non ricordare "Ritorno al futuro" con Michael J. Fox e Christopher Lloyd, oppure Sylvester Stallone in "Rambo" o "Rocky", e Harrison Ford in "Guerre stellari" (anche se il primo è uscito nel '77) e nei panni del mitico "Indiana Jones".
Insomma potremmo aprire molte discussioni sul fatto che questi film ci piacciano o meno ma sta di fatto che riportano alcune caratteristiche oggettive: erano fatti molto bene e hanno avuto un grande successo.
Tutto questo viene confermato da quello che avviene ai nostri giorni.

Oggi le case cinematografiche, non ho ben capito se anche per una mancanza di idee oltre che per una questione economica, girano i sequel di quei film che ci sono tanto piaciuti.
Molti dicono appunto che vengono fatti per una questione economica, altri, penso persone vicine alle case cinematografiche, le chiamano "operazioni nostalgia"; a me sinceramente non importa più di tanto perchè a suo tempo quei film mi sono piaciuti molto e oggi mi piacciono anche i sequel "contemporanei", sia perchè sono fatti molto bene come i precedenti (grazie anche al grande sviluppo che hanno avuto gli effetti speciali) e sia perchè mi piace rivedere gli stessi personaggi che vedevo negli stessi panni quando ero adolescente.
Ed ecco Stallone, che a 60 anni suonati, continua ancora a fare a pugni contro pugili più giovani e che va in Birmania per l'ennesima guerra da combattere da solo rispettivamente in "Rocky Balboa" e "John Rambo", Bruce Willis ancora nei panni di John McClane in "Live Free or Die Hard" e a breve anche il sessantenne Harrison Ford in "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo".

I sequel fatti bene sono belli, avvincenti, straordinari e divertenti così come i rispettivi prequel e se si ha la voglia e la possibilità di continuare a farli bene allora come amante del cinema spero di vedere spesso, alla fine di un film, la scritta "to be continued...".

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho sempre pensato che la continuazione di un film fosse una forzatura. Un volere a tutti i costi rimettere in scena qualcosa che è piacuto ed esagerare, un voler strafare; tra me e me mi sono sempre chiesta "non ci si può accontentare?", "non può bastar così?". Se dipendesse dal mio modo di vedere il mondo le case cinematografiche che ripropongono il seguito di un successo chiuderebbero bottega domani: non riguardo un film già visto, non rileggo un libro già letto e non amo il numero due che segue un titolo di successo. Ma questa sono io: per fortuna che il mondo è vario. Certo che l'effetto nostalgia di cui parli potrebbe rendere curiosa anche una persona resistente come me... ragiono in diretta però e mi domando: il rischio non è forse quello di trovarsi di fronte ad un paragone in cui il giovane (Stallone per fare un nome) si confronta con l'attempato attore e tutto quello che potrebbe venire a galla è il famoso sentimento del contrario di cui parlava Pirandello? Ma perchè un attore come Stallone accetta di fare il remeque di un film come Rocky? Soldi, Fama, Rivestire i panni di un personaggio grazie al quale ha ricevuto riconoscimenti mondiali? Perchè forzar la mano? Non possiamo semplicemente accettare che anche le cose belle iniziano e finiscono? J.

Melina2811 ha detto...

ciao, stò facendo un piccolo giro per salutare tutti gli amici dei blog da me linkati.... ciao e buona serata. Maria