sabato 14 giugno 2008

...e gli irlandesi ebbero la possibilità di decidere...

L'Irlanda, tramite un referendum, non ha accettato il trattato di Lisbona.
E' un bene o è un male? Bella domanda! Ma quale sarebbe la risposta corretta, qualora ce ne fosse una?
Credo che per poter rispondere a questa domanda sarebbe necessario informarsi innanzitutto su cosa è il trattato di Lisbona.

Ma nello stesso momento in cui mi chiedo cos'è il trattato di Lisbona mi chiedo "ma perchè gli irlandesi hanno avuto la possibilità di decidere tramite un referendum e noi italiani no?".
Andiamo con ordine.
Il trattato di Lisbona è stato firmato dai capi di Stato e di governo dei paesi membri nel dicembre del 2007, tale trattato servirà a "dotare l'Unione europea di istituzioni moderne e di metodi di lavoro ottimizzati per rispondere in modo efficace ed efficiente alle sfide del mondo di oggi" quali la globalizzazione, i mutamenti climatici ecc.

Dopo essermi informato ho capito che si tratta di un qualcosa che ha degli impatti diretti e indiretti sulla vita quotidiana di tutti noi cittadini europei.
Allora torno a chiedermi "perchè gli irlandesi hanno avuto la possibilità di esprimersi in merito e noi italiani no?".
Ma a questo punto penso che sia anche logico e doveroso chiedersi perchè gli irlandesi hanno dato parere contrario. Forse il trattato ha delle parti, per così dire, "sconvenienti" per i cittadini?

Questo è un brutto viziaccio di chi ci governa (destra o sinistra non fa differenza), prendere certe decisioni senza consultare i cittadini. E' ovvio che non si può fare un referendum per qualsiasi cosa altrimenti non avrebbe senso l'esistenza di un governo e penso che a regnare sarebbe il caos oltre al fatto che ci vorrebbe una quantità di tempo incredibile, però certe decisioni che vanno oltre gli ideali politici e i programmi presentati in campagna elettorale, per le quali ognuno di noi ha la sua idea a prescindere dal proprio credo politico e/o religioso, o che comunque hanno un impatto consistente nella nostra vita di tutti i giorni, è giusto che le prenda il popolo.

Gli eventi di questi giorni mi fanno tornare necessariamente indietro a quando siamo entrati nell'Unione Europea ed è entrato in vigore il tanto "odiato" Euro.
In quel periodo nessuno ci chiese se volevamo far parte dell'Europa e soprattutto se volevamo cambiare la moneta in uso, e questo perchè credo che sapevano benissimo che gli italiani avrebbero votato "NO!", invece le uniche cose che fecero scegliere agli italiani furono i simboli da mettere nelle monete e nelle banconote tramite il televoto in un programma della domenica pomeriggio. Che bella consolazione!

Da quello che ho scritto sembra che io sia contro l'Unione Europea, se lo leggo senza pensare che l'ho scritto io lo penserei anche io ma in realtà non è così.
Semplicemente credo che era una decisione talmente importante per tutti noi e per il nostro Paese che ritenevo (e ritengo) fondamentale che fossimo stati tutti noi a decidere per il nostro futuro e non alcuni pochi per tutti noi e facendoci pagare, oltrettutto, anche una "tassa sull'Europa" per fare cassa e avere i conti a posto.

In questo mondo non abbiamo il diritto di decidere quanto pagare un litro di benzina, quanto pagare un chilo di pane o un chilo di pasta ma è importante e giusto che pretendiamo di avere il diritto di decidere il futuro nostro e dei nostri figli.
Gli irlandesi hanno preso la loro decisione e non sto qui a dire se hanno preso quella giusta o quella sbagliata ma sicuramente hanno avuto la possibilità di decidere e questo è ancor più importante!

Noi come altri 26 paesi facciamo parte di un' Unione che raggruppa Stati che parlano lingue diverse, che hanno mentalità diverse, che hanno usi e costumi diversi e ogni decisione presa è naturale che possa andare bene ad alcuni Stati e non ad altri e questo, nel momento in cui siamo tutti parte di un unico grande Stato, ci può anche stare. Ma se altri possono decidere tramite dei referendum se le decisioni prese vanno bene oppure no allora dobbiamo avere anche noi questa possibilità.

Altri non possono e non devono decidere per il nostro futuro!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Condivido con te a pieno sul fatto che gli Irlandesi hanno avuto l'oppotunità di decidere mentre noi poveri Italiani ci vediamo imposto dall'alto decisioni che dovremmo prendere noi!!
Ti pongo però una domanda gli Italiani sono capaci di decidere? Con le ultime elezioni vinte per l'ennesima volta da un uomo che ha decine di processi pendenti e che una volta salito al potere si sta come sempre risolvendo i suoi guai personali credo proprio di no!!!
Se l'euro non fosse entrato nelle nostre vite saremmo veramente piò ricchi?
Forse ci siamo dimenticati gli scandali Parmalat e Cirio..li avremmo retti se ci fosse stata ancora la lira? Io francamente credo di no.. I veri responsabili della crisi sempre più nera che sta investendo l'Italia sono ancora tutti al loro posto e si sono mascherati da salvatori della patria!!!!Quando entro in vigore l'euro nel 2002 chi governava l'Italia? Erano purtroppo le stesse persone che governano ora!!!
In conclusione io credo che chi ci governa (destra o sinistra) non crede che siamo in grado di scegliere bene per il nostro futuro e purtroppo ultimamente lo credo pure io!!!!