domenica 26 ottobre 2008

...e c'era una volta la scuola!

E' strano vedere come certe situazioni attuali facciano riflettere su com'erano fino a diversi anni fa.
L'ho fatto nel post precedente con lo sport, il calcio, e mi viene in mente ora con la scuola.
In questi giorni sono scesi in piazza studenti e professori per manifestare contro il decreto del ministro Gelmini, decreto che porta all'interno come principale "novità" il ritorno al maestro unico.
Ma secondo il mio punto di vista la vera "novità" è che si sono visti in piazza a manifestare, fianco a fianco, studenti e professori.

Tutto il manifestare mi sembra molto lineare, nel senso che sono chiari i motivi che spingono i diretti interessati a manifestare, però non so per quale motivo ma ho come l'impressione che dietro a tutto ciò ci siano anche dei motivi politici. Bè qualcuno potrebbe dire che dietro tutte le manifestazioni, vuoi o non vuoi, ci sono sempre dei motivi politici, sia che essi siano di "destra" o di "sinistra".
Dico questo perchè da che ho memoria ad ogni governo, e ad ogni riforma scolastica, ci sono sempre state manifestazioni, occupazioni e proteste varie.

Lascio un momento il presente per fare un passo nel passato. Questo perchè ho voglia di fare un paragone con la mia esperienza con la scuola sperando che qualcuno della mia generazione, o giù di lì, possa avere gli stessi ricordi e/o pensieri.

Mi ricordo che le elementari le ho fatte con il maestro unico eppure non mi sembra che sia stata una tragedia. Anzi i cinque anni sono andati più che bene. E mi ricordo anche che non capii la scelta che anni dopo fu presa di introdurre più di un maestro in ciascuna classe delle scuole elementari. Un maestro mi sembrava più che sufficiente!
Ma quella decisione era veramente necessaria? Oppure fu presa solo per creare dei posti di lavoro?
Personalmente penso che fu più per il secondo motivo che per il primo e per quanto lo Stato abbia il dovere di creare dei posti di lavoro, e le persone il diritto di lavorare, credo che ci voglia un certo criterio e creare le giuste opportunità lavorative laddove esiste una vera esigenza.

Successivamente alle superiori una cosa che, a mio parere, era da fare era formare gli insegnanti e dare la possibilità a tutti gli studenti di usare i laboratori delle scuole. Cosa che ai miei tempi (anni 90) non era possibile, nonostante abbia frequentato una scuola che aveva i laboratori di informatica e chimica tra i più grandi della città, perchè i miei insegnanti non erano in grado di utilizzarli.
Il mio ex professore di chimica non era molto propenso nel mettere in pratica quello che ci spiegava in classe o ci faceva leggere sui libri e la mia ex professoressa di matematica, che avrebbe dovuto farci studiare da programma scolastico anche l'informatica, a malapena riusciva a trovare il tasto di accensione del computer.

Tornando al presente, da quello che si sente in giro, da amici e parenti, sembra che certe cose non è che siano migliorate tanto. Anche se fortunatamente non tutte le scuole sono così e molte si sono adeguate ai tempi.
E anche alle università non se la passano meglio. Facoltà con pochi studenti, cattedre passate da padre in figlio, sperperi su sperperi.
A questo punto quello che mi chiedo è: questo decreto è completamente da buttare?
Non è meglio spendere dei soldi per la qualità dell'insegnamento e non per l'assunzione di insegnanti che molte volte sono assunti perchè sono parenti o amici di "tizio" o "caio" e non perchè realmente preparati e in grado di aiutare gli studenti nel loro percorso formativo?

Non sarebbe meglio fare in modo che i nostri studenti abbiano gli strumenti più moderni affinchè siano pronti per il presente e soprattutto per il futuro?
Che le famiglie non debbano più spendere tantissimi soldi per comprare libri diversi dai precedenti dove sono scritte le stesse identiche cose. E che nessuno mi venga a dire che l'equazione matematica cambia di anno in anno o che Giulio Cesare una volta è stato ucciso da una serie di coltellate e la volta dopo da una caduta da cavallo!

Forse questo decreto legge non è da buttare. O forse lo è e bisogna farne un altro migliore.
In ogni caso spero che per una volta possano prevalere il buon senso e l'onestà e che si le decisioni prese siano quelle che faranno in modo che gli studenti possano avere una buona istruzione e che questo non gravi sui genitori che in tantissimi casi fanno molti sacrifici per permettere ai figli di studiare e di raggiungere i propri obiettivi scolastici.

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