domenica 28 giugno 2009

Transformers: la vendetta del Caduto

Chi come me seguiva da piccolo gli episodi del cartone animato Transformers era rimasto un pò deluso dalla trasposizione cinematografica che era stata fatta qualche anno fa.
Ma forse non eravamo stati i soli.
Anche se era un buon film, veniva lasciato poco spazio agli effetti speciali e ai robots.
A tutto ciò si è posto rimedio con il secondo episodio: Transformers - La vendetta del Caduto.

Le uniche volte che ho avuto difficoltà ad entrare al cinema, a causa della troppa affluenza, era stato quando ero andato a vedere Titanic, Mission: Impossible II e Il sesto senso.
Da oggi dovrò aggiungere anche questo secondo episodio dei Transformers.
E' stato un pò strano trovare la sala completamente piena alle 3 del pomeriggio, sapevo che ci sarebbe stata molta gente ma non il cinema senza posti liberi.
Sicuramente la grande pubblicità fatta per questo film ha fatto la sua parte ma chi è andato a vedere il film, e chi ci andrà, sicuramente non resterà deluso, assistendo così a oltre 2 ore di puro spettacolo.

Il film è pieno di ironia, azione ed effetti speciali e grazie a tutto ciò la visione dello stesso risulta essere molto piacevole.
A questo punto spero proprio che ne facciano un terzo episodio mantenendo lo stesso mix e magari rendendolo ancor più spettacolare.

Buona visione

Guarda il trailer

sabato 27 giugno 2009

Ciao Michael...

Ero piccolo, ascoltavo la musica che trasmettevano in radio e in tv ma non sapevo fossero i cantanti che cantavano quelle canzoni; l'unico cantante di cui conoscevo il nome eri tu.
Dopo tutti questi anni, se ci ripenso, mi sembra impressionante che io, così come penso tanti altri bambini di allora, sapessero chi fossi tu ancor prima di sapere cosa fosse la musica o ancor prima di aver ascoltato le tue canzoni.
Questo perchè tu non hai scritto della buona musica o parte della storia di essa, Tu sei stato letteralmente la musica.

Quando frequentavo le superiori dentro il mio walkman, unico compagno di viaggio da casa a scuola e viceversa, c'era la musicassetta di Dangerous, a forza di ascoltarla l'avrò consumata.
Le mie canzoni preferite erano Who is it e Give in to me che avrò ascoltato almeno mille volte.
Dopo di allora ogni volta che sento una tua canzone o solo nominare il tuo nome mi fa pensare a quegli anni e a tutte quelle volte che ascoltavo Dangerous con il mio walkman.

martedì 23 giugno 2009

Fotografie

Qualche fotografia fra i ricordi che non ho, per toccare il fondo ma anche il cielo almeno un pò.
Mentre tornavo a casa ascoltavo Masini che cantava questa canzone, cioè il cd di Marco e non lui di persona, e mi ha fatto pensare alle fotografie.
Inizialmente ho pensato alle foto, digitali, che ho ancora da sistemare e poco fa che le ho riguardate ho cominciato a passare in rassegna nella mia mente i momenti immortalati in esse e cosa provavo in quei momenti in cui sono state scattate.
Ora che ci penso la maggior parte delle mie foto riguardano i viaggi che ho fatto, non ho che qualche foto scattata in momenti di vita "ordinaria". Ma se devo essere sincero la cosa non mi dispiace più di tanto più che altro perchè non credo che abbia tanto senso immortalare la routine, almeno per come la penso io.
Molte foto "cartacee" purtroppo non ce le ho qui a portata di mano e quindi adesso che mi è venuta voglia di rivederle non posso, ma cercherò di rimediare più avanti.

Un pò mi viene la nostalgia a pensare alle foto stampate, anche se effettivamente non è che fossero molto pratiche, anzi erano anche abbastanza ingombranti però non riesco a non pensare che a loro modo erano molto affascinanti.

Riguardando le foto delle vacanze inevitabilmente mi passano per la mente tanti pensieri; penso se era stata una bella vacanza, se la compagnia era stata ottima, se i posti che avevo visto mi erano piaciuti ecc...

Mi ricordo che l'Egitto aveva catturato la mia mente e il mio cuore e i compagni di viaggio che si erano susseguiti nelle mie varie visite non erano stati nè buoni e nè cattivi.
Ricordo l'Egitto per tutto quello che ho visto e vissuto e ci ritornerei altre mille volte.
Di certi viaggi ricordo solo alcuni posti visitati e alcuni episodi accaduti ma nient'altro.
New York e Tokyo sono stati due viaggi molto belli che rifarei, la compagnia era stata ottima e le città citate non hanno bisogno di presentazione. Ho rivisto le foto poc'anzi e devo dire che mi hanno fatto tornare in mente dei bei ricordi.

Il viaggio più brutto che ho fatto è stato sicuramente quando sono andato in Irlanda.
I posti che ho visto sono davvero molto belli ma purtroppo la compagnia era pessima e questo ha inciso notevolmente sul viaggio.
Pensandoci su è incredibile quanto un compagno di viaggio possa incidere sulla buona riuscita di un viaggio. Ma quando si decide di partire in compagnia è inevitabile che buona parte della riuscita del viaggio dipenda da chi viene con noi.

Il viaggio più bello che ho fatto credo che sia stato quando sono andato a Barcellona.
Penso che sia stato perfetto da tutti i punti di vista; nella sua semplicità, nei suoi tempi, nella compagnia e in tutto il resto ci rivedo sempre dei momenti stupendi che sono felice di aver vissuto.
Non so se in futuro mi capiterà nuovamente di rivivere dei momenti simili durante un viaggio e se troverò il compagno di viaggio giusto, ma sicuramente fino a quel momento posso ripescare dalla mia memoria i bei ricordi di quei giorni felici.
E se dovesse capitare che un giorno non dovessi ricordarmene allora ci sarebbero sempre le fotografie pronte a rinfrescarmi la memoria.

lunedì 22 giugno 2009

...

Fine, fine, pioggia di piccole spine, dal cielo velato cadute, spruzzate, paracadutate.
Fine, fine, che allaga tombini e cantine, in piccole pozze riunite, adunate, a due piedi saltate.
Scendi lentamente, portale i miei saluti più sinceri, batti piano sui vetri e sciogli i dispiaceri.
Scendi piano, piano, che ti senta arrivare da lontano, che abbia tempo per riparare, rifiatare.
Fine, fine, pioggia e corone di spine, nel cielo imbiancato con cura intrecciate, ad ognuno assegnate.
Fine, fine, cadono grani e perline, in queste mattine d'estate infiammate a lungo invocate.
Scendi lentamente, portale i miei saluti gentilmente, lascia che si riposi e non le manchi niente.
Scendi piano, piano, gocciolando sul viso e sulla mano, vai dovunque per rinfrescare, dissetare.
Vieni ad aiutarmi, so che puoi ascoltarmi, vieni prima che sia tardi.
Scendi lentamente, dopo tanto calore, finalmente si riprende respiro e non si sente niente.
Scendi piano, piano, temporale passato e già lontano, che possiamo dimenticare, riposare…

domenica 14 giugno 2009

Lo spirito del Giappone

Se qualcuno mi chiedesse dello spirito del Giappone, risponderei che è nei fiori di ciliegio selvatico in piena fioritura quando riflettono il sole del mattino.