sabato 27 giugno 2009

Ciao Michael...

Ero piccolo, ascoltavo la musica che trasmettevano in radio e in tv ma non sapevo fossero i cantanti che cantavano quelle canzoni; l'unico cantante di cui conoscevo il nome eri tu.
Dopo tutti questi anni, se ci ripenso, mi sembra impressionante che io, così come penso tanti altri bambini di allora, sapessero chi fossi tu ancor prima di sapere cosa fosse la musica o ancor prima di aver ascoltato le tue canzoni.
Questo perchè tu non hai scritto della buona musica o parte della storia di essa, Tu sei stato letteralmente la musica.

Quando frequentavo le superiori dentro il mio walkman, unico compagno di viaggio da casa a scuola e viceversa, c'era la musicassetta di Dangerous, a forza di ascoltarla l'avrò consumata.
Le mie canzoni preferite erano Who is it e Give in to me che avrò ascoltato almeno mille volte.
Dopo di allora ogni volta che sento una tua canzone o solo nominare il tuo nome mi fa pensare a quegli anni e a tutte quelle volte che ascoltavo Dangerous con il mio walkman.
Con l'andare del tempo il tuo nome è stato associato sempre meno alla musica e sempre di più ad episodi incresciosi e terribili.
Quando il colore della tua pelle ha cominciato a schiarirsi sei stato accusato di essere razzista; la vita e il destino a volte sanno essere davvero ironici nella loro crudezza.
Fino ad arrivare ai giorni nostri quando per te è arrivata l'accusa più infamante, quella di essere un pedofilo.
Sinceramente non so quanto queste accuse fossero vere e quanto tutto ciò fosse stato messo su da genitori avidi, che pur di diventare ricchi con i tuoi soldi non abbiano esitato a mettere tra le fauci dei media e della legge americana quello che di più prezioso avessero: i loro figli.
Da quelle accuse sei stato assolto. Sei stato dichiarato "non colpevole" per tutti e dieci i capi di imputazione ma tutto ciò ha lasciato degli strascichi e dei dubbi nelle menti delle persone.

Hai avuto tutto ciò che il mondo materiale potesse offrire. E hai anche fatto in modo di perderlo.

Hai vissuto una vita di eccessi.
Sei stato talmente grande nella musica da vendere oltre 750 milioni di dischi; è come se 1 persona su 6 nel mondo abbia acquistato un tuo album. Numeri impressionanti che nessuno sarebbe in grado di eguagliare.
Ma allo stesso tempo hai lasciato che la vita reale ti schiacciasse e ti rendesse troppo piccolo.

Adesso sei andato al cospetto di chi è l'Unico che ci può e ti può giudicare, per quello che abbiamo e non abbiamo fatto.

Io so solo che quando ascolterò una tua canzone o sentirò nominare il tuo nome penserò sempre a quando andavo a scuola ascoltando le tue canzoni col il mio walkman.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Michael!
S.

PS: bel post!

Anonimo ha detto...

Ciao Michael!
Giò

Anonimo ha detto...

Ciao Michael!
Sei stato il più grande, non ti dimenticherò mai!
Giada

Anonimo ha detto...

mi mancherai...

Anonimo ha detto...

Mitico Michael come te non ci sarà mai nessuno!
Paola

Anonimo ha detto...

Ciao Michael!!!
Sei e resterai per sempre il re del pop!!!!

Anonimo ha detto...

Ciao fratello!