giovedì 25 marzo 2010

Obama e la riforma sanitaria 2/2

Domenica, con soli 3 voti a favore, è stata finalmente approvata la riforma sanitaria americana dopo lunghissimi mesi di difficili trattative.
Come spiegavo in un mio precedente post tale riforma avrebbe esteso l'assistenza medica gratuita a oltre 30 milioni di americani.

Ma è proprio di oggi la notizia che, a causa di alcuni cavilli, la riforma dovrà essere nuovamente votata nonostate il presidente Obama l'avesse già firmata.
Il Senato e la Camera Usa adottano regolarmente versioni diverse di una stessa legge prima di negoziare un testo congiunto sul quale le due assemblee si pronunciano una nuova volta. Nel caso della riforma sulla sanità non c'era stato un testo congiunto e la Camera dei rappresentanti ha adottato domenica scorsa il testo approvato dal Senato, a condizione di accompagnarlo da un pacchetto di emendamenti, che apportano le modifiche auspicate dai rappresentanti. È proprio su questo pacchetto di emendamenti, preso in esame mercoledì dai senatori, che i repubblicani cercano di introdurre modifiche per obbligare la Camera dei rappresentanti a rivotare il testo.

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